Punti di vista

Koh Tao.
Vento e altalena sulle rive di Sairee Beach.
Vivere a decine di migliaia di chilometri di distanza vorra’ pur dire qualcosa.
Differenze di Culture.
Senza guardare alle grandi cose.
Piccoli particolari.
L’igiene domestico ad esempio.
Personalmente ho sempre pensato che la nostra societa’.
Quella occidentale.
E’ in assoluto quella piu’ rivolta all’igiene personale.
Quasi psicotica.
Alla ricerca dello sterile.
Del pulito perfetto.
Di contro.
Ho sempre pensato alle culture Orientali come a qualcosa di piu’ caotico.
Un mix di odori, sapori.
Ma anche di mancanza di igiene.
Poi pero’.
Fermandoti un secondo a pensare.
Ti si illuminano alcune contraddizioni.
Noi occidentali.
Alla ricerca costante del pulito e dello sterile.
Entriamo negli spazi domestici con le scarpe ai piedi.
Vuol dire che entriamo negli spazi dove mangiamo.
Cuciniamo.
Ci spogliamo.
Ci laviamo.
Facciamo l’amore.
Guardiamo la tv.
Visitiamo i malati.
Con l’indumento piu’ intriso di schifezze che possa esistere.
La suola delle scarpe.
E’ inutile tentare di immaginare quante cose potenzialmente calpestiamo e portiamo in casa.
Qui in Thailandia.
E ora sono curioso di vedere se e’ cosi’ per tutto l’oriente.
Qui in Thailandia e’ assolutamente di norma togliersi le scarpe prima di entrare in un luogo chiuso.
Casa, negozio, farmacia.
Ma anche ristorante, supermercato.
Ma non solo.
In occidente laviamo il bucato con una quantita’ di detergenti inverosimile.
Con una frequenza quasi giornaliera.
Ma.
C’e’ il ma…
Laviamo (pensando di consumare meno energia) a temperature ridotte.
60 gradi al massimo.
Il che non uccide tutti i batteri e i funghi.
Oggi sono andato in una lavanderia di Koh Tao.
E lavano tutto (lenzuola comprese).
Magari (sicuramente) meno frequentemente.
Ma a temperature elevatissime.
A volte con l’acqua bollente.
Il che.
In barba ad amuchina, detol e napisan plusss.
Uccide i batteri al centopercento.
Poi pero’ ci sono cose che con la testa da Occidentale proprio non riesco a capire.*
Piccola digressione.
Magari questo continuo contrapporre Orientale/Occidentale, bianco/non bianco a qualcuno non piacera’.
Sto solo cercando di dare il senso di quello che vedo.
Mi sembra ridicolo non pensare di appartenere alla cultura Occidentale.
Pur criticandone tutti gli aspetti che non condivido.
Mi sento Occidentale.
Come non potrei esserlo… 25 anni passati in Europa.
Gran parte dei quali seguendo tutti gli schemi forniti dalla nostra societa’.
Mi fanno ridere quegli individui (che incontro ogni giorno), che per stare seduti a tutti i costi nella posizione del loto si fanno saltare i menischi.
O che non vanno all’ospedale o non prendono un antibiotico.
Per un approcio olistico alla medicina.
Salvo restare a letto tutti i quindici giorni di vacanza che si fanno qui…
Tutto per apparire integrati in una cultura che non gli appartiene.
Dal poco che mi e’ sembrato di capire.
L’unico modo di essere integrato in una cultura non dipende dal fatto se vesti i jeans o un sari.
Dipende dal fatto che quando entri in un bar, o incontri una persona locale, ti presenti con un bel sorriso.
E senza nessun tipo di pregiudizio.
Una volta fatto cio’… la persona che hai di fronte se ne sbattera’ altamente se mangi con la forchetta o con le bacchette.
O se hai preso un Aulin perche’ avevi un mal di testa terribile.
Fine della digressione.
Ricomincio.
*Poi pero’ ci sono cose che con la testa da Occidentale proprio non riesco a capire.
Ad esempio il fatto che c’e’ gente che vive in una casa che cade letteralmente a pezzi.
Con tegole che quando passa un camion cadono in strada.
Con la strada di fronte a casa completamente allagata.
Con le tubature esterne che zampillano acqua ovunque.
Con le crepe nei muri.
E nonostante tutto questo.
La padrona di casa.
Tranquilla.
Con un sorriso di pace.
E con uno scopettino in mano.
Toglie lentamente i granelli di sabbia depositati sui tre gradini che ti portano all’uscio di casa.
Per decine di minuti.
Che il mondo potrebbe saltare per aria.
Che Gozzilla potrebbe sbucare dal fiume di fango che sta per fagocitare la sua casa.
E lei sta li.
Con calma.
Con il suo scopettino.
A fare la polvere dei tre gradini di fronte casa.
E’ tutto troppo bello.
Stay tuned.
Che chi non viene sul blog e’ il ragazzo dal Kimono d’oro diciannove.

onestamente io a koh tao tutta sta pulizia non l’ho trovata…..i bed bugs mi hanno ferocemente sbranato un braccio,per colazione pranzio e cena ogni giorno formiche sia nelle bevande che nel cibo,i piatti li sciaquano nell’acqua salata…poi ok…il bucato sara’ pure ben fatto e la cultura e’ magica…ma non dirmi che sono puliti…
ciao bella!
ma mica ho detto che sono puliti…
ho detto che ognuno guarda dettagli diversi.
m m m miky
ciao!
com’e’ freo? mi manca gia’…
com’e’ freo?come vuoi che sia senza di te e con JP che fanla parte del dj consumato….
todo bien,tanta tristezza per la catastrofe in Samoa Cambodia Laos Vietnam e Philippine…torna prestoooooo!
ogni luogo ogni contraddizione…è il bello del mondo…
vai Riccà!!
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