Gondry e l’uomo sul filo

man on wire
man on wire

Koh Tao.
Mangiando mango a tradimento.

Oggi putroppo niente uscite in mare.
Le onde sono troppo alte.
E le barche se ne stanno tutte parcheggiate nel portcicciolo di Mae Had, la citta’ principale di Koh Tao.

Il post di oggi c’entra pochissimo.

A Fremantle c’e’ una videoteca assurda.
Jumbo Video.
Quando uno decide di aprire un business.
Manager d’assalto.
Tailleur o scarpa a punta.
Dovrebbero tutti andare li’ a farsi un giro.
Con un bel taccuino in mano.
Una matita.
E tanta voglia di imparare.

Alla ricerca della piccola differenza che passa tra un business e una cosa che ti frutta soldi, ma che trasuda passione.
E il primo segno sono le facce delle persone che da quella videoteca ci escono…

Ma.
A parte questo.

Ogni mercoledi’ spulciavo tra la sezione “documentari”.
E tra le mille chicche che mi sono capitate.
Ce ne sono due che vorrei consigliarvi.
Due dvd che mi hanno ammazzato.
A colpi di poesia, di entusiasmo, di vita.
Qualcosa che ti entra dentro.
E non c’e’ giorno che passi.
Anche solo un fulmine di tempo.
Che non trovo qualcosa che mi fa ripensare a questi due capolavori.
Cosi’ diversi e cosi’ simili tra loro.

Il primo e’ Man on Wire.
Il film documentario sulla straordinaria impresa di Philippe Petit
L’artista di strada francese che, in equilibrio su un filo, ha camminato sospeso tra alcuni dei piu’ incredibili monumenti mondiali.
L’Harbour Bridge di Sydney.
Le torri di Notre Dame.
Ma soprattutto.
Tra le due torri del World Trade Center.
Le scomparse Torri Gemelle.
Non posso nemmeno pensare di cercarle le parole per trasmettere le emozioni che questo raccono ti trasmette.
Con una fotografia.
Un uso della macchina da presa.
E una colonna sonora da farti andare letterelalmente a male.
Se volete farmi un regalo.
Guardatelo e ditemi che ne pensate.

gondry works

Il secondo film e’ “The work of Director Michel Gondry”
Una raccolta documentaria sui lavori di quel folle di Micheal Gondry.
Il regista per intenderci di Eternal Sunshine of the spotless mind.
Tragicamente tradotto in “Se mi lasci ti cancello”.
Jim Carrey e Kate Winslet.
O del piu’ recente (e fantastico) Be Kind and Rewind con Jack Black.
Ma film a parte, il documentario ti svela l’incredibile mondo a parte che questo artista si e’ creato.
Con paretecipazioni simpaticisime di Bjork, di Dave Grohl e della mamma di Gondry (sua la colonna sonora al piano).
Davvero pazzesco.
Il making of di alcuni video poi, (Around the world dei Daft Punk) e alcuni dei White Stripes valgono da soli la visione.
The hardest button to button e’ spaziale.

Pazzesco.
Non saprei che altro dire.

Enjoy.

Stay tuned.
Che chi non viene sul blog e’ l’organizzatore di eventi aziendali.
Chiaramente proveniente dall’uffcio sinistri.
Viva Filini.

2 Responses to “Gondry e l’uomo sul filo”

  1. fabiana says:

    “Trattato di funambolismo” edizione Ponte alle Grazie, di Philippe Petit con la prefazione di Paul Auster, appena uscito…un gioiellino.

    …ps. e l’arte del sogno????!!!!

  2. Melodie says:

    I think they are both french…

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