Taman National Park

Manjang Island.
A meta’ strada tra Bali e Java.
Due giorni di trekking e snorkeling nel Taman National Park.
Punta nord ovest di Bali.
Prosegue il digiuno di occidente.
Quinto giorno senza incontrare un turista.
Cosa incredibile vista la bellezza di quest’area.
Sveglia alle cinque per gustarsi l’alba nella foresta monsonica.
Iniziamo a seguire le tracce sul terreno per avvistare le Black Monkeys.
Che purtroppo non incontriamo.
Pero’ i macachi (grey monkeys) quelli si.
Tutti raccolti intorno ad una pozza d’acqua per la colazione.
Che ci guardano.
Incuriositi da questi visitatori strampalati.
Con gli occhi ancora rossi e le righe del cuscino sulle guance.
E poi.
Dopo un paio d’ore di cammino tra alberi tropicali e acacie.
Che fa molto Bob Marley che incontra Yossun Dour.
Ci ritroviamo di fronte ad un cervo.
Il quale.
Rendendosi conto che a tre metri di distanza.
Tutte le tecniche mimetiche che ha studiato dai cartoni Dysney non funzionano piu’.
Schizza via come un terra aria.
Molto piu’ terra pero’.
Perche’ quando scalcia.
Tutto trema.
Una creatura che quando e’ immobile trasuda grazia.
Quando si muove scatena una potenza e una velocita’ incredibile.
E quando poi fai attenzione alla fitta rete formata dagli alberi e dagli arbusti.
Ti chiedi come possa correre cosi’ veloce.
E non sbattere le corna contro un tronco.
Pensiero profondo per la nostra generazione gps.
Ma che ci volete.
E’ sempre la storia del leone e della gazzella.
Se non hai artigli e fauci.
Devi imparare a correre in fretta.
Pure nella foresta della terra del sorriso.
Stay tuned.
Che chi non viene sul tripcafe e’ un rabdomante assetato.
