Amed

amed

Amed.
Costa est di Bali.

Dopo le temperature montane del vulcano Batur.
Arriviamo ad Amed.
Patria del diving balinese.
Posto devvero bellissimo.
E non essendo la stagione di punta, pure tranquillissimo.
Purtroppo pero’.
Dopo la temperatura fresca e perfetta dei giorni precedenti.
Veniamo assaliti da sua maesta’ la dea Canicola.
Un umidita’ inaspettata.
Che mette al tappeto il poveretto che sta scrivendo.
Tre giorni di passione.
Tra letto e mare.
Letto e doccia.
Letto e computer a vedere i film che Guillaume ci ha dato in Australia.
Con un sacco di fidata aria condizionata.

Le note positive di Amed pero’ non mancano.
I ristoranti sono soltanto due, ma buonissimi.
Maialino da latte, filetto di barracuda e succhi di papaya.
E la panzetta cresce…
Quadrelli: voto 4. Piedi buoni, ma la forma precaria mette tutto in discussione.

Melodie, la mia compagna di questo viaggio fantastico riesce a completare il corso Open Water.
Un nuovo pericolo popola gli oceani del pianeta.
Tra l’altro certificata da due istruttori, marito e moglie, freschi freschi di brevetto in Koh Tao.

E infine, la chicca.
Veniamo inaspettatamente raggiunti da Delphine.
Una persona fantastica di quel gruppo incredibile che si era formato nei mesi di Australia, di Fremantle e di Old Fire Station.
Una sorpresa bellissima.
A farci raccontare del suo viaggio tra Borneo, Sulawesi e Komodo.

Stay tuned.
Che chi non viene sul tripcafe e’ Spider Porc.

One Response to “Amed”

  1. sassolinonero says:

    ci sguazzo anch’io Tuned Fish!

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