(a Natale tutti piu’ buoni)

Italia.
Molto a nord.
Che vuol pure dire molto freddo.

Ieri.
Al benzinaio Agip di un paese della bergamasca.
Dove lavorano due esseri talmente piccoli che se non stai attento li calpesti.
Cosa succede?
Fa che dopo essere andato a mangiare col mio amico Mirko .
Che non vedevo da un anno e mezzo.
Accendo la macchina per tornare a casa.
Noto che sono in riserva.
Siccome la mia macchina va a metano, devi informarti se i distributori della zona dispongono di questo servizio.
Scopro per pura fortuna che a poche centinaia di metri dal ristorante ce n’e’ uno.

Arrivo alle due e un quarto.
Purtroppo scopro che il benzinaio apre alle due e mezza.
Che fare?
Torno in paese a bere un cappuccino.
E a leggere un paio di articoli della Gazzetta.
Alle due e mezza mi ripresento dal benzinaio.

I dipendenti sono due.
I clienti presenti nel benzinaio sono invece zero.
Nessuno.
Aspetto in macchina vicino al distributore di metano.
I due tipi mi vedono.
Passano due.
Cinque.
Sette minuti.
Niente.

Nonostante il freddo pungente scendo dalla macchina per vedere cosa c’e’ che non va.
Mi copro ben bene e vado nel negozio.
“Scusate ragazzi… il metano non funziona?”
Mi guardano, e la bestia (quella di sesso femminile) mi fa.
Con un orrendo accento della valle.
“Eh il metano cominciamo a farlo alle 3″
Avrei voluto essere presente di fronte a me per vedere la mia stessa faccia.

Con gentilezza.
Ma soprattutto, facendo notare con lo sguardo che il distributore e’ competamente vuoto.
Chiedo.
“Va be’ dai, non c’e’ nessuno, non e’ che me lo fai anche se non sono ancora le tre… cosi’ non sto in macchina venti minuti a prendere freddo…?”
La bertuccia mi guarda e mi risponde.
Con due occhi piu’ spenti e pietosi di una capra che sta andando al martirio.
“No”
Al che interviene l’essere maschio.
Il montone della valle imagna.
Quasi scusandosi…
Didascalico aggiunge.
“Se lo facciamo per te poi dovremmo farlo con tutti…”

E di fronte a questo.
Strabiliante manifestarsi.
Di dedita e rispettosa ingnoranza.
Rumoroso.
Ed assordante.
E’ il tonfo dei coglioni che ti cadono.
Schiantandosi sul duro e freddo asfalto.

Stay tuned.
Che chi non viene sul tripcafe a l’e’ po lu an brot bigol…

p.s.: quello che e’ successo poi lo tralasciamo.
Riprendero’ il racconto in caso, molto probabile, di denuncia a mio a carico…

8 Responses to “(a Natale tutti piu’ buoni)”

  1. zizì says:

    Fight fight!
    One to one!fight!

  2. Marco says:

    ma grande quadre, mi spunti così all’improvviso nella bergamasca? e mi vai pure a pranzo col d’ominkio! immagino già la scena, di risate talmente grasse da escludere ogni ulteriore condimento per il cibo… un abbraccio grande, cià!

  3. r. says:

    one by one
    one by one!!!

    ma dai…
    nun se po’

  4. sassolinonero says:

    Bentornato in Italia…tra i suoi meravigliosi e caldi abitanti!
    Fai il pieno e …riparti?

  5. r. says:

    si a febbraio si dovrebbe ripartire
    stavolta nuova zelanda
    buon natale!

  6. fabioBG says:

    welcome back in Italy!se per un momento mi mancava la mia nobile provincia forse e’ meglio che resto in AU ancora x un po’!
    BUON NATALE!!!

  7. Laura_Wood says:

    ahh, l’italia…! aah, la valle…! per la serie certe cose non cambieranno mai…!
    uuh, la nuova zelanda…!!

  8. andrea candiani says:

    pensa era capitato anni fa anche a me… al cimitero!!! “Oggi e’ mercoledi e questo dato cosi’ non importante lo diventa subito arrivati al parcheggio del cimitero. Difatti, le porte sono chiuse ed un cartello non molto chiaro ci fa capire che oggi non potremo entrare. Non c’e’ nessuno per la piccola citta’, non c’e’ nessuno a piedi, in bicicletta od in macchina, un silenzio nell’afa lombarda. La nebbia d’inverno e l’afa d’estate, sempre tutto uguale qui. Io proseguo con la macchina lungo il viale deserto, sperando in qualche porta aperta e ad un tratto un signore, con le mani sporche di terra e tutto sudato, si avvicina al portone sul retro, che e’ appunto aperto, e ci dice che il cimitero, oggi che e’ mercoledi, e’ chiuso: “se faccio entrare qualcuno, poi entrano tutti”, dice.
    Inutile discutere.”
    un saluto dalla calda australia

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