John, cartilagini e jukebox
Fremantle.
Molo dello Yacht Club.
New Slang degli Shins.
Che e’ anche la colonna sonora di Garden State.
E beato chi non l’ha ancora visto… che e’ un film che non ti molla piu’.Giorni di paura quelli appena trascorsi.
Sara’ che si diventa vecchi.
Sara’ che la nostra e’ la generazione dei senza fisico.
Sara’ un bel po’ di cose.
Il fatto e’ che uno alle 3.55 del pomeriggio sta per staccare dal lavoro.
Ci si mette la felpa, che l’estate non e’ ancora arrivata.
Si sistemano il costume e la salvietta nello zaino per andare a nuotare in piscina.
Te ne stai per andare.
Mancano tre metri al cancello.
E senti la voce.
La maledizione.
Che ha la faccia scura e il passaporto canadese.
Che ti fa…
“Ricardo… the jukebox iz not workin…”
E siccome un ostello senza la musica e’ come Happy Days senza Fonzie.
Molli lo zaino.
Sali la scala sgarruppata.
Entri nella John Malkovich room*.
Ti abbassi quanto basta per non picchiare la testa sul soffitto.
Ti pieghi.
Ripristini il contatto.
Un jack maschio.
Che si schianta dentro la presa femmina.
Il mixer che diventa un hotel a ore.
La musica riparte a tuono.
Dal cortile si sente gente che esulta.
E poi il fattaccio.
Uno cerca di rialzarsi.
La gamba destra viene su tranquilla.
Come fa da ventisette anni a questa parte.
Il ginocchio sinistro invece. Quello proprio no.
Senti crac.
Vedi tante piccole stelline.
Due lacrimoni ti scendono con una simmetria perfetta giu’ per le guance.
Che se uno entrasse in quel momento si sentirebbe abbastanza a disagio.
Immaginiamo la scena.
Una stanza buia alta un metro e quaranta centimetri.
Un uomo piegato a novanta.
Una gamba rizzata e l’altra che sembra un corpo estraneo.
E due lacrime che gli scendono dalla faccia.
Con un sottofondo musicale degli Abba.
Giuro che non voglio diventare ballerino.
Giuro che non stavo provando la morte del cigno.
All’inizio mi sono davvero spaventato. Il ginocchio e’ diventato un pallone.
Poi dopo tre giorni a letto si e’ sgonfiato.
E oggi il dottore m ha detto che non e’ niente.
Solo una forte distorsione.
Alla fine e’ stato un buon motivo per farsi qualche giorno di riposo.
Qui sono le otto di sera.
Le barche a vela stanno rientrando al porto.
Il sole e’ quasi tramontato.
La canzone e’ Rebel Rebel cantata da Seu Jorge.
Peace.
Ciao a tutti.
*John Malkovich Room.
Anche l’Old Fire Station ha la propria John Malkovich Room.
Come nel film la stanza e’ tra due piani.
Ecco perch’ la nostra e’ al piano 1 e mezzo.
E’ alta un metro e quaranta.
E’ una sorta di ripostiglio, ma e’ qui che ci sono mixer, jukebox e server dell’ostello.
E’ il cervello dell’Old Fire Station.
Per chi non avesse visto il film e non sa di cosa sto parlando, mi sa che e’ ora di andare in videoteca e noleggiarlo.
Perche’ e’ davvero spettacolo.
Essere John Malkovich.

ricca’.. certo che dopo la conversazione 14 agosto Dublino-Gallarate..oi, un abbraccio
gianni
dai ricky tieni duro che sei sempre meglio di pirlo!
un abbraccio
davide
ma no, salvietta no!
La solita fighetta…ma hai il pene o la vagina???
Ahahahahah
Bella ricky….a fanculo!!!!a fanculo!!!!ti ricordi????
“E siccome un ostello senza la musica e’ come Happy Days senza Fonzie”
voglio tatuarmala sulla tetta destra!
ohi ricky, non parlare di età a chi ha cominciato il conto alla rovescia verso gli “enta”!
senti bello, ma il tuo libro non è ancora disponibile per il dwnld!?
e quando dici costume spero vivamente che tu ti riferisca a QUEL costume
ciao quadre!
I’m looking in on the good life i might be doomed never to find.
Without a trust or flaming fields am i too dumb to refine?
And if you’d ‘a took to me like
Well i’d a danced like the queen of the eyesores
And the rest of our lives would ‘a fared well.
mmmm piegato a novanta…mi sembra quando entravi nel ripostiglio di casa Gigante e mi chiamavi per aiutarti a prendere le scarpe..quante scuse banali hai inventato.
cazzo! noleggiatelo da Billy Corgan! noleggiatelo da lui o non se ne fa un cazzo!
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Thanks
AnnaHopn
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Interesting, I`ll quote it on my site later.
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AnnaHopn