Archive for September, 2009

Punti di vista

planisfero

Koh Tao.
Vento e altalena sulle rive di Sairee Beach.

Vivere a decine di migliaia di chilometri di distanza vorra’ pur dire qualcosa.
Differenze di Culture.
Senza guardare alle grandi cose.
Piccoli particolari.
L’igiene domestico ad esempio.

Personalmente ho sempre pensato che la nostra societa’.
Quella occidentale.
E’ in assoluto quella piu’ rivolta all’igiene personale.
Quasi psicotica.
Alla ricerca dello sterile.
Del pulito perfetto.
Di contro.
Ho sempre pensato alle culture Orientali come a qualcosa di piu’ caotico.
Un mix di odori, sapori.
Ma anche di mancanza di igiene.

Poi pero’.
Fermandoti un secondo a pensare.
Ti si illuminano alcune contraddizioni.
Noi occidentali.
Alla ricerca costante del pulito e dello sterile.
Entriamo negli spazi domestici con le scarpe ai piedi.

Vuol dire che entriamo negli spazi dove mangiamo.
Cuciniamo.
Ci spogliamo.
Ci laviamo.
Facciamo l’amore.
Guardiamo la tv.
Visitiamo i malati.
Con l’indumento piu’ intriso di schifezze che possa esistere.
La suola delle scarpe.
E’ inutile tentare di immaginare quante cose potenzialmente calpestiamo e portiamo in casa.

Qui in Thailandia.
E ora sono curioso di vedere se e’ cosi’ per tutto l’oriente.
Qui in Thailandia e’ assolutamente di norma togliersi le scarpe prima di entrare in un luogo chiuso.
Casa, negozio, farmacia.
Ma anche ristorante, supermercato.

Ma non solo.

In occidente laviamo il bucato con una quantita’ di detergenti inverosimile.
Con una frequenza quasi giornaliera.
Ma.
C’e’ il ma…
Laviamo (pensando di consumare meno energia) a temperature ridotte.
60 gradi al massimo.
Il che non uccide tutti i batteri e i funghi.

Oggi sono andato in una lavanderia di Koh Tao.
E lavano tutto (lenzuola comprese).
Magari (sicuramente) meno frequentemente.
Ma a temperature elevatissime.
A volte con l’acqua bollente.
Il che.
In barba ad amuchina, detol e napisan plusss.
Uccide i batteri al centopercento.

Poi pero’ ci sono cose che con la testa da Occidentale proprio non riesco a capire.*

Piccola digressione.
Magari questo continuo contrapporre Orientale/Occidentale, bianco/non bianco a qualcuno non piacera’.
Sto solo cercando di dare il senso di quello che vedo.
Mi sembra ridicolo non pensare di appartenere alla cultura Occidentale.
Pur criticandone tutti gli aspetti che non condivido.
Mi sento Occidentale.
Come non potrei esserlo… 25 anni passati in Europa.
Gran parte dei quali seguendo tutti gli schemi forniti dalla nostra societa’.
Mi fanno ridere quegli individui (che incontro ogni giorno), che per stare seduti a tutti i costi nella posizione del loto si fanno saltare i menischi.
O che non vanno all’ospedale o non prendono un antibiotico.
Per un approcio olistico alla medicina.
Salvo restare a letto tutti i quindici giorni di vacanza che si fanno qui…
Tutto per apparire integrati in una cultura che non gli appartiene.
Dal poco che mi e’ sembrato di capire.
L’unico modo di essere integrato in una cultura non dipende dal fatto se vesti i jeans o un sari.
Dipende dal fatto che quando entri in un bar, o incontri una persona locale, ti presenti con un bel sorriso.
E senza nessun tipo di pregiudizio.
Una volta fatto cio’… la persona che hai di fronte se ne sbattera’ altamente se mangi con la forchetta o con le bacchette.
O se hai preso un Aulin  perche’ avevi un mal di testa terribile.
Fine della digressione.

Ricomincio.
*Poi pero’ ci sono cose che con la testa da Occidentale proprio non riesco a capire.

Ad esempio il fatto che c’e’ gente che vive in una casa che cade letteralmente a pezzi.
Con tegole che quando passa un camion cadono in strada.
Con la strada di fronte a casa completamente allagata.
Con le tubature esterne che zampillano acqua ovunque.
Con le crepe nei muri.
E nonostante tutto questo.
La padrona di casa.
Tranquilla.
Con un sorriso di pace.
E con uno scopettino in mano.
Toglie lentamente i granelli di sabbia depositati sui tre gradini che ti portano all’uscio di casa.
Per decine di minuti.
Che il mondo potrebbe saltare per aria.
Che Gozzilla potrebbe sbucare dal fiume di fango che sta per fagocitare la sua casa.
E lei sta li.
Con calma.
Con il suo scopettino.
A fare la polvere dei tre gradini di fronte casa.

E’ tutto troppo bello.

Stay tuned.
Che chi non viene sul blog e’ il ragazzo dal Kimono d’oro diciannove.

Rescue

SJ Blog

Koh Tao.
Con due in canoa di fronte a me.
Che non ce la faranno mai…

Terminato con successo il corso Padi Dive Rescue.
Che vuol dire che se facciamo immersioni insieme…
Qualunque cosa accada sono responsabile della vostra incolumita’.
A voi fidarvi o no.
Corso incasinato, ma divertente.
Dopo tre giorni di teorie, primo soccorso, simulazioni di emergenza sott’acqua ti tocca l’esame.
Tu sei ad occhi chiusi in superficie.
L’istruttore si immerge e posiziona sul fondo (12 metri) il tesoro (una bottiglia d’acqua piena di sabbia).
Tu devi condurre una ricerca subacquea.
Servendoti della bussola devi disegnare nuotando un quadrato in espansione…
Ogni due lati devi aumentare i seguenti due di quanto la visibilita’ ti consente.
Il risultato e’ una sorta di spirale con il lati retti.
Mano a mano la spirale si ingrandisce e dopo un po’ di ritrovi sopra l’obiettivo.
Una volta trovata la bottiglia, questa si trasforma in una persona senza coscienza sul fondo.
Chiaramente e’ l’istruttore.
Che pero’ recita la parte davvero bene.
Un peso morto e inerme.
Tu seguendo tutti gli standard di sicurezza lo riporti in superficie.
Che detto cosi’ sembra una cazzata.
Ma devi ricordarti di tenergli la bocca aperta (sott’acqua…) altrimenti in risalita, se tiene chiuse le vie aeree gli scoppiano i polmoni.
E poi inizia il bello.
Devi trainarlo alla barca.
Dandogli, ogni cinque pinnate, un bacio in bocca con tanto di respirazione…

Fortuna vuole che Scuba Junction per l’occasione ha assoldato Carmen Electra.
Il tutto termina svestendo la malcapitata.
Svestirti tu stesso…
E lasciarsi andare in bagordi sottomarini.

Nei sogni.

Purtroppo l’istruttore si chiama John.
Strasimpatico si…
Ma alto due metri.
Dopo averlo svestito.
Ti tocca caricartelo in posizione di sicurezza e portarlo su per la scaletta della nave.
Senza aiuto.
Che le ginocchia scricchiolano.

Comunque missione compiuta.
Da oggi sono rescue Diver.
Ultimo passo prima di iniziare il corso di Dive Master.

Stay Tuned.
Che chi non viene sul blog ci tocca baciare in bocca il mago Otelma.

Ospiti

Veranda

Koh Tao.
Da un baretto sulla spiaggia.

Mi sono sistemato in un bungalow.
Un po’ disperso nella giungla.
Il che ha lati positivi.
Silenzio.
Buio totale se vuoi dormire.
Odori non viziati dal curry che brucia e cuoce praticamente ovunque.
Ma vivere isolati nella natura ha anche qualche aspetto un po’ piu’ strano.
Ad esempio.
Tu affitti un bungalow.
Solo per una persona.
E tutto va bene.
Solo che poi ti trovi a condividere la capanna con due coinquilini inaspettati.
Ora.
Alla parola gecko ti viene in mente quel simpatico animaletto che sta appeso sui muri.
Grazioso e al tempo stesso molto utile.
Perche’ si pappa le zanzare e gli insetti vari.
Di norma e’ lungo tra i 5 e gli 8 centimetri.
Largo al massimo un centimetro.

Il fatto e’ che i miei coinquilini sono un po’piu’ paffutelli.
Si vede che le zanzare di Koh Tao sono buonissime.
O danno assuefazione.
Che i due piccoli si sono appasionati di abbuffate.
E sono cresciuti a dismisura.
Venticinque centimetri di lunghezza e cinque o sei di larghezza.
Sono immensi.
Coccodrilli in miniatura.
Uno poi… poveretto… ha un occhio impazzito.
Ogni giorno e’ piu’ grande.
E’ chiaro che e’ questione di giorni ma esplodera’.
Chiaramente e’ stato battezzato Igor.

Gecko Blog

La cosa buona e’ che ti ci abitui.
I primi due giorni uno si e’ presidiato il bagno.
L’ho fatta in giardino per paura che mi saltasse al collo.
Poi piano piano siamo diventati amici.
E l’utilizzo del bagno e’ rientrato nella normalita’.

Adesso siamo pappa e ciccia.
Al mattino.
Quando ti svegli.
Apri gli occhi.
E la prima cosa che vedi.
E’ il gigante che ti sta appeso sull’armadio a dieci centimetri dalla bocca…
Non ti resta che salutarlo e battergli il cinque.
Cosi’ e’ contento e va a caccia di zanzare addormentate.

Adesso quando vede che esco mi chiede pure se ho preparato la merenda…
Valli a capire sti gecki…

Stay tuned.
Che chi non viene sul blog e’ il dottor Frankestiiin.

Gente della notte

barracuda

Koh Tao.
Chumporn Pinnacle.
A detta di tutti il miglior spot di Koh Tao.

Il corso Advanced Open Water procede con le ultime due skill.
Profondita’ e immersione notturna.
In genere le immersioni raggiungono la massima profiondita’ di 18 metri.
Nell’immersione in profondita’ scendi fino a trenta e piu’ metri.
L’utilita’ di questa immersione, a parte il fatto che vedi creature che vivono a maggiori profondita’, e’ quella di testare il tuo corpo e le tue risposte sott’acqua.
A grandi profondita’ (oltre i 22-25 metri) si puo’ incorrere nella Nitrogen Narcosis.
L’ebbrezza da profondita’ causata dall’accumulo del nitrogeno nel tuo sangue.
E’ una vera e propria sbornia.
Ti fa ridere.
Ti fa pensare che il polipo ha le ali.
Alcuni si tolgono il respiratore e lo passano alla murena pensando che e’ bloccata sotto la roccia e rischia di soffocare.
Tutto per davvero.
Un esercizio che ti vene dato e’ questo.
In superficie hai una serie di numeri sparsi da uno a venti.
Vieni cronometrato in quanto tempo riesci a rimetterli in ordine crescente.
La stessa cose devi riuscirla a farla a trenta metri di profondita’.
In genere si e’ un paio di secondi piu’ lenti.
Se invece ci metti 3 minuti e la serie e’ 173635…
Diciamo che sei nei cazzi.
Un’altra cosa curiosissima e’ lo spettro dei colori.
Hai una cartella con lo spettro dei colori.
Dal rosso al viola.
Mano a mano che scendi i colori caldi si spengono.
Dove prima c’era il rosso adesso vedi una linea grigio nera.
Fa troppo Piero Angela

Tecnicismi a parte.
Questo posto e’ davvero bellissimo.
Scenti lentamente, raggiungi la profondita’ massima e piano piano risali ruotando intorno a questo gigante pinnacolo.
Decine di Angel Fish, Rabbit Fish, Banner fish.
E un gruppo infinito di Grouper.
Alcune migliaia.
Una nuvola sospesa di pesci che formano un’ unica immensa massa in movimento.
Che non ci passa nemmeno un filo di luce.
Incredibile.

La seconda immersione e’ qualcosa di piu’.
Qualcosa che ti entra dentro.
Che tra trent’anni quando chiuderai gli occhi e ci ripensi un sorriso ti si stampera’ sul faccione.
Immersione notturna.
Nel nero.
Nel dove non c’e’ la luce.
Quaranta minuti di buio.
Con quel puntino di luce della tua torcia che ti fa sentire un po’ meno solo.
Di notte incontri alcune creature che di giorno sono a letto a smaltire la sbornia della sera prima.
Gente della notte.
Che se a Milano incontri panettieri, taxisti e dj…
In fondo al mare incroci le Razze che banchettano.
Ma soprattutto.
Quando punti la torcia a un metro dal fondale e ti sembra di illuminare un sottomarino, vuol dire che hai inquadrato un Barracuda.
Che va a caccia.
E qui sta a te decidere.
Girarti dall’altra parte.
E lasciare che la natura faccia da se’.
Oppure puoi… diciamo… dargli una mano a sto povero barracuda.
Ricordati che e’ ancora assonnato dalla notte prima.
Ok.
Se incontri un pesce che proprio non ti sta simpatico.
E ti rendi conto che non e’ molto lontano dal Barracuda.
E ti capita per sbaglio di illuminarlo con la tua torcia.
Il Barracuda si ritrova di colpo di fronde ad una preda servita sul piatto d’argento.
Un po’ come un bambino che si sveglia nel mezzo della notte e invece del Baubau si trova una botte di Nutella.
Col cazzo che chiama la mamma…
Ecco.
Il Barracuda schizza a duecento all’ora con le fauci spalancate e in un millesimo… addio al pesce antipatico.

Per concludere.
Quando sei alla massima profondita’ di un’immersione notturna.
Puoi fare una cosa incredibile.
Se spegni tutte le torce vieni di colpo avvolto nell’oscurita’.
Ma se ti metti a scuotere una mano a tutta velocita’ il plancton si eccita.
Miliardi di minuscole creature che si colorano e diventano fluorescenti.
Nuvole di colori.
Rapsodia di mille evidenziatori sottomarini.

Che miete vittime anche a queste profondita’
Il sano e catartico potere della masturbazione.

Stay tuned.
Che non viene sul blog e’ il p[iccolo aiutante di Babbo Barracuda.

A scuola di bussola

bussola

Koh Tao.
Mango Bay.
E Twin Rocks un po’ piu’ tardi.

Secondo e terzo giorno di immersioni.
Senza grossi problemi in un paio di giorni e cinque immersioni dovrei completare il corso Advanced Open Water.
Le prime due skill (abilita’) da completare sono la Buoancy (il “galleggiamento” subacqueo) e la Navigation (orientamento sott’acqua).
La prima immersione dura circa 45 minuti.
Profondita’ massima 14.5 metri.
E nonostante non sia considerata una fun dive (immersione ricreazionale) e’ tuttavia divertente.
Le skill da completare sono ad esempio sostare sospesi nell’acqua nella posizione del loto (quella degli indiani quando meditano).
O stare perfettamente verticali a testa in giu’ senza muoversi in alto o in basso.
Tutto rivolto a darti una familiarita’ con l’equilibrio subacqueo in posizioni differenti.
Gira e rigira e’ sempre questione di posizioni ed equilibrio.
Molto utile per scattare fotografie non mosse.
Se avevate pensato ad altro… che dire… complimenti e figli maschi.

La seconda immersione fa molto McGiver versione capitano Nemo.
L’istruttore ti disegna delle forme (triangolo, quadrato…) e ti da le misure dei lati.
Tu orientandoti con la bussola devi disegnare le forme semplicemente nuotando nelle giuste direzioni.
Se tutto va bene alla fine dovresti tornare al punto di partenza.
Missione compiuta.

stingray-ig

Tra le altre cose ci capita di incontrarea alcune Blue Spotted Sting Ray.
Razze con delle macchie blu sul dorso.
Che scandagliando il fondo alzano delle nuvole di sabbia al rallentatore.
Uno spettacolo.

Stay tuned.
Che chi non viene sul blog scatta foto sfocate.

Il bar della polemica

sub

Koh Tao.
Palme e profumo di Monsone.

Una piccola curiosita’.
Con rammarico annesso.
Le scuole e i subacquei italiani sono da sempre presi come punto di riferimento.
Apneismo e immersioni hanno avuto i migliori interpreti negli italiani.
Qui a Koh Tao ad esempio.
Ti capita di parlare con il capitano della nave che ti porta in giro per l’isola e ti spiega che la grande maggioranza`dei siti di immersione di Koh Tao sono stati scoperti, esplorati e mappati da diver italiani.
Se poi fai attenzione ti rendi conto che tre tra i migliori siti si chiamano…
Green Rock.
White Rock.
Red rock.
Verde, bianco, rosso.
La bandiera italiana.
In onore dell’Italia.

Detto questo.
Abbiamo i migliori diver.
Le nostre scuole e i nostri manuali sono stati di riferimento.
E i giovani di mezzo mondo
Ragazzi argentini, americani, ragazze di diciotto anni… vengono in Thailandia a studiare le immersioni subacquee.
Perche’?
Perche’ la Thailandia ha rubato lo scettro all’Italia come centro di eccellenza per l’insegnamento subacqueo.

Sono sicuro che questo non e’ nemmeno il vero motivo.
Come non puo’ esserlo nemmeno il prezzo, anche se molto conveniente.

In Italia non facciamo nulla.
Non una cosa soltanto per attrarre un turista con lo zaino in spalla.

Arrivi a Firenze e per andare a San Giminiano con i mezzi e’ un delirio.
A Milano.
Tremilionidiabitanti…
E…
Un ostello.

Qui arrivi a Bangkok.
Non ho detto Fusignano.
Ho detto Bangkok.
L’interregno del caos su questa terra.
E ogni metro c’e’ una guest house.
Un ostello.
Una famiglia che ti ospita e ti cucina quello che vuoi.
Arrivi a Bangkok senza aver pianificato nulla.
E dopo venti minuti se lo vuoi se gia’ sul bus che ti porta a nord (Chiang Mai e Chiang Rai).
A sud zona casinara (Phuket, Phi Phi)
O a sud destinazione Koh Samui, Koh Panang.

Non e’ questione di avere un ministro del turismo piuttosto che un altro.
Non e’ questione di un governo o della sua esatta copia dall’altro lato del parlamento.

Il problema e’ che si parla.
Si parla.
Si parla.
Di disegno di legge.
Di finanziaria.
Di revisione della finanziaria.
Di promozione.
Di pubbliche relazioni.
E peggio di ogni altra cosa.
Di linee programmatiche.

Ma cari pianificatori.
Cari statisti.
Con cache milionari.
Mi spiegate come si possono attirare turisti.
Se non ci sono internet cafe?

Semplicita’.
Meno pippe.
Meno paroloni.
Meno straseghe.
Semplicita’.

Che se no finiamo che l’Inghilterra ci strappa pure lo scettro di migliore cucina al mondo…
Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh!
Quello no.
Quello no!

Stay tuned.
Che non viene sul blog parla con l’accento di Arrigo Sacchi.

Primi incontri

Japanese Garden

Koh Tao.
Sairee Beach.

Mi affido alla Dive School chiamata Scuba Junction.
Dalle recensioni su internet sembra una delle meglio quotate.
Quando scegli una scuola di sub devi guardare tre o quattro cose.
Il prezzo e’ importante, ma non e’ sicuramente la prima cosa da considerare.
Il proprietario e’ Dave, inglese sulla quarantina.
Ha all’attivo tra le cinque e le seimila immersioni.
Un buon numero.
La scuola ha l’ossigeno di primo soccorso in negozio e sulla barca.
Molto bene.
Ogni istruttore porta al massimo quattro persone sott’acqua.
Perfetto.
Ogni allievo ha in dotazione il computer di immersione.
Aggiudicato.
Il prezzo non e’ tra i piu’ convenienti dell’isola, ma e’ comunque incredibilmente piu’ conveniente rispetto all’Italia o all’Australia.

Il primo giorno di imersioni vola via.

Lezione e immersione di refresh, esercizi di emergenza, acquaticita’ e galleggiamento.
Lo spot e’ il Japanese Garden.
Zero onde e corrente nulla.
Perfetto per ritrovare la confidenza con l’acqua e gli strumenti.Tra le creature incontriamo un paio di Angel Fish.
Alcuni Clown Fish (Nemo per intenderci).
E due Trigger Fish!

Trigger Fish

Il Trigger Fish e’ bellissimo, ma molto pericoloso.
Se entri nel suo territorio…
Ti attacca.
Ti punta e tenta di morderti.
E ha due denti grossi e affilati.
Il suo territorio pero’ e’ conico.
Diventa sembre piu’ grande dal fondo alla superficie.
Quindi se ti punta non ti resta che nuotare leggermente piu’ in profondita’.
Di modo da uscire velocemente dal suo territorio.
Detto questo…
Gli attacchi veri e propri sono pochissimi.
David mi dice che in sette anni di Koh Tao non ha mai sentito di nessuno morso dal Trigger.

Domani si comincia il corso advanced.
Che chi non viene sul tripcafe e’ una Gheisha subacquea.

Prime ore di Koh Tao

ko-tao

Koh Tao.
Un po’ a sud e un po’ a est della Thailandia.

L’isola si trova a nord di Koh Panang, famosa per i Full Moon Party.
E tutto quello a loro associato.
Koh Tao invece e’ famosa per le immersioni subacquee.
Qui tutto gira attorno al Diving.
Non ho contato i centri Padi e Ssi, ma se non sono cinquanta, ci siamo molto vicini.

Arrivo a Koh Tao su consiglio del mio amico argentino Rodrigo, fotografo e istruttore subacqueo.
Uno di quei personaggi giramondo passati per l’Old Fire Station durante l’ultimo anno.
Passero’ un po’ di tempo su quest’isola.
La sfida e’ quella di diventare Dive Master.
Il primo livello di istruttore sub.
Un pallino che ho da quando mi sono immerso sulla Grande Barriera Corallina.
In realta’ il mio obiettivo e’ quello di acquisire confidenza totale con le immersioni cosi’ da non avere nessun problema a scattare foto sott’acqua.
Vedremo.

Dopo poche ore posso solo dire che l’isola sembra davvero bella.
La spiaggia principale, Sairee Beach, e’ rivolta verso Ovest, perfetta per godersi il tramonto.
La costa Est invece sembra difficile da raggiungere, ma tutti mi dicono che e’ bellissima.
Nei prossimi giorni ci andro’ a fare un giro.
La strada principale e’ una fiumana di scooter.
Ti arrivano da ogni direzione.
La cosa buona e’ che tutti sembrano nati sulle due ruote.
Dalla vecchina che cucina sul lato della strada al lottatore di Thai Box.

Domani si comincia.

Stay tuned.

Preghiera e conto alla rovescia

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Divano di casa.
Dopo lavoro.
Strascichi di influenza che ci ha messo un po’ piu’ del previsto per andarsene.
Aretha Franklin.
Che ogni tanto quasi te la dimentichi.
Poi la metti su e la casa si colora.

Ultimi giorni per davvero.
Countdown iniziato.
Meno dieci.
Che vorrei piovesse tutti i giorni.
Preghiera vera.
Perche’ anche se sara’ Thailandia.
E poi Nuova Zelanda.
Un dolce Natale a casa.
E magari mille altri paesi a seguire.
Piani fatti e poi stravolti.
Dire addio a questa citta’.
Dire addio a Fremantle.
Con il sole che c’e’ oggi.
Potrebbe essere un  po’ troppo.
Un po’ troppo.

Stay tuned.
Prossime avventure in arrivo.

Photogallery

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Da oggi e’ attiva la Photogallery.
Sempre grazie a Giovanni di followthekangaroo.com

Basta cliccare nella sezione Galleria e navigare nelle diverse raccolte.
Al momento le foto sono proprio poche.
Ma molte arriveranno.
Nei prossimi giorni verra’ inaugurato il forum.
Tutto dedicato ai viaggi indipendenti.

Stay tuned.

Today starts the Photogallery.
Pretty easy to use.
Enter in the section Galleria and roam between the different collections.
Just few pictures now, but many more will arrive.
Hopefully…