Numbers

Koh Tao.
Con l’ultima barca che rientra.
Nell’ultimo mese e mezzo abbiamo avuto svariate centinaia di clienti.
Provenienti da ogni parte del mondo.
Partendo da quelle famose.
Inghilterra.
Germania.
Olanda.
Israele.
Francia.
Spagna.
Brasile.
Stati Uniti.
Cina.
Taiwan.
Seguite da un cospicuo numero.
Di Estoni.
Di Lettoni.
Di Cinesi.
Di Giapponesi.
Di Svedesi.
Di Sudafricani.
Polacchi e Rumeni.
Un miliardo di Australiani.
Gli argentini non si contano.
E gli irlandesi poi sono ovunque.
L’eta’ media si aggira tra i 25 anni.
Come avrete notato.
Manca soltanto una nazione all’appello.
Non un italiano a fare immersioni.
Non uno.
Non uno in spiaggia.
Non uno in citta’.
Al momento.
Su Koh Tao ci sono 7 italiani in tutto.
L’unico non residente sono Io!!!
L’eta’ media (con me che l’abbassa notevolmente) e’ di 39.8 anni.
Direte voi…
Koh Tao in Italia e’ sconosciuta.
Vero.
Passiamola.
In Australia.
Lavorando in ostello per piu’ di un anno.
Sapete quanti italiani sono passati per l’Old Fire Station?
19.
Diciannove.
Di cui quasi il quaranta per cento proveniente da Milano.
Dati che non vogliono dire nulla.
Anche perche’ e’ di piccole cifre che stiamo parlando.
Pero’ fa riflettere.
E la domanda e’ ricorrente.
Non c’e’ giorno in cui qualcuno non mi chieda: “Come mai non si incontra nessun italiano in giro?”
Che in realta’ resto muto.
Non so proprio cosa rispondere.
E’ davvero un mistero.
Non sto facendo ironia o polemica.
Giuro.
Se ci pensiamo e’ davvero incredibile.
Siamo, tra i paesi del G20, quello dove i giovani viaggiano di meno.
In Europa forse solo la Grecia e’ dietro di noi.
Sara’ che l’Italia e’ troppo bella.
E nessuno la vuole lasciare.
Sara’ che c’e’ la crisi.
Sara’ che mancano i soldi.
Sara’ che da noi chi viaggia e’ visto un po’ come un disperato.
Un po’ zingaro.
E un po’ barbone.
Pigro e lazzarone.
Ma siamo sempre qui.
La mia incazzatura non deriva dal fatto che non incontro nessun italiano in giro.
Anzi.
Quando lo dici.
Sei talmente merce rara che ti trattano bene.
Sei la stella della serata.
Mi va di lusso.
La vera.
Grossa amarezza.
Quella viene dal fatto che non c’e’ un ragazzo che nei suoi piani di viaggio abbia l’Italia come meta.
Che tutti vadano in Vietnam e Thailandia.
Cina e Cambogia.
E’ senza dubbio dettato anche dai prezzi convenienti.
Pero’ poi quasi tutti vanno in Canada, Australia, Stati Uniti.
Nuova Zelanda.
Nuova Caledonia.
Che costa moltissimo.
La Francia, come attrattivita’, ci ammazza a livello internazionale.
La Spagna non parliamone.
E io raga’.
A raga’!
Io ce la metto tutta a parlare di Cinqueterre.
Di Grana Padano.
Di Sicilia che e’ il posto piu’ bello del mondo.
Di Toscana.
Di Dolomiti.
Le Dolomiti!!! Ahhhh!
E l’Umbria.
Cazzo l’Umbria!!!
Davvero.
Io ce la metto tutta.
Pero’ anche voi.
Almeno ogni tanto.
Su Facebook.
Ai vostri 397 amici internazionali…
Dite quanto e’ bella l’Italia.
E quanto e’ buona la pastasciutta.
Vi voglio bene.
Stay tuned.
Che chi non viene sul tripcafe e’ l’Etoile delle tome della Val Vigezzo.

