Con quegli occhi un po’ cosi’…

Koh Tao.
Che piovono noci di cocco.
Non ce n’e’.
La natura si diverte a distribuire privilegi.
In modo molto.
Molto arbitrario.
Alcune creature sono bellissime.
Altre sono spaventose.
Altre ci fanno ribrezzo.
Alcune ci disgustano.
Altre ci spaventano a morte.
E molte, moltissime, passano quasi inosservate.
Che sembrano medie.
Fuori da ogni gioco di spettacolarizzazione dell’incontro.
E poi ce ne sono altre.
Che semplicemente le ami.
Che non incontrerai mai.
In tutta la vita.
Uno che ti dira’ che non sopporta una di queste meraviglie.
Perche’ quando sei in acqua.
A venti metri di profondita’.
Stai guidando per la terza volta in vita tua un gruppo di diver.
Che vuol dire che sei quello che guida la minicarovana subacquea.
E giri l’angolo.
Via Anemoni, corallo numero sette.
E ti guardi in faccia con una Tartaruga Marina.
Con quegli occhi da fattona incredibile.
Che sembra si sia fumata tutto quello che c’era la sera prima.
Che un po’ l’occhiolino te lo strizza.
Ti viene incontro.
Ti guarda, ma soprattutto si fa guardare.
Da te e dagli altri quattro che ti seguono.
Tutti e cinque completamente in estasi.
Che la’ in fondo.
Pure l’istruttore che mi fa da supervisor.
Lo vedi che’ e’ tutto felice.
E lo capisci dal rivolo di bolle che gli esce dalla maschera.
Che diventa idromassaggio di eccitazione.
Che glielo perdoniamo.
A sta natura.
Di essere, a volte, cosi’ ingiustamente bella.
Stay tuned.
Che chi non viene sul tripcafe e’ il supervisor di minizingari sottomarini.












